Colonna Sonora

note_delicate.jpgNon le senti anche tu queste lacrime?

Vagoni dispersi di stazioni vaganti.

Quando prendi una strada e quella strada è la pioggia e il fondo si sgretola,

non le senti anche tu quelle gocce?

Eppure si muovono leggere fra denti di platino, aspettando che la tua vita scivoli,

torrente d’aria fredda.

È il sapore del bosco che mi allieta, del candido respiro degli alberi,

movimenti lenti di un drago d’erba.

Lo so, forse non capirai le mie parole,

ma mi dirai domani com’è stata l’acqua che ti ho offerto e il pane che hai mangiato

e come il tempo, seduto al pianoforte, resuscitasse il fango.

Già perché di nuvola son capace a fare una coperta

per far sì che il temporale si confonda e non ti prenda

e se il borbottio del tuono ti scoprisse il viso,

allora ruberò cocci di sole per scaldarti.

Non le senti anche tu queste vene?

Eppure parlano di sangue, calde come il seme di un vulcano.

A volte credo di esser sordo,

ma quando mi tendo, l’orecchio frizza e poi divora i suoni.

Non la senti  la musica?

Perché adesso io ti mangio e ti trasformo in note

in modo tale che da ora

tu, colonna del mio mondo, sia sonora.

Colonna Sonoraultima modifica: 2010-05-24T12:26:00+00:00da fantasimoz
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